mercoledì 17 novembre 2010

magna Paolè

Ho seguito un po' in rete la faccenda di Paola precaria del Corriere delle Sera, ha deciso di fare lo sciopero della fame perchè dopo anni, sette, di contratti fuffa si è vista scavalcata dall'ultimo arrivato nella chiusura di un solido contratto di lavoro.
A me le personalità mi si son messe in moto tutte e due.
Molti commenti ai post sono super circostanziati, di gente del mestiere (giornalista) che argomenta diffusamente delle problematiche del precariato di categoria, ma Me e Me Stessa hanno subito attaccato la solfa, la soltita.

ecco sette anni e alla fine che fa? sbrocca, smette di mangiare e che cazzo crede di ottenere che la assumano? e anche se fosse? sai che bello ti assumono mica per merito, ma per sbrocco! e dopo tutta 'sta manfrina che fa torna al lavoro domani? e che dice agli altri precari suoi pari? scusate per la scavallatio mancata?

cattiva! come al solito, a Paola deve essere preso uno sconfortone da competizione, lo sciopero della fame è morire, o almeno imboccare quella strada lì. Ti immagini cosa sono sette anni in attesa sgobbando? in molti post si dice giustamente che avrebbe dovuto far valere le proprie ragioni diversamente chiedendo incontri con i superiori rivolgendosi a un sindacato. All'ultima goccia non ci ha visto più.

eh certo vai dal capo con il tuo contrattino della minchia a far la voce grossa, puoi farlo se il principio anima la tua vita o se hai già un altro lavoro nel cassetto.

ma se nessuno si muove mai il mondo resta fermo.

muoviti tu che qui ci son cose da pagare domani eh domani non quando avrai un altro lavoro, MA DOMANI.

Allora è un destino segnato, dobbiamo subire e basta?

forse

o forse?

qualcuno si incazza davvero

2 commenti:

Cinzia ha detto...

io pure ho pensato a tutte quelle cose lì...
quasi quasi faccio lo sciopero della fame anche io (che mi fa pure bene)
Roty
P.S. è tanto che non entravo in posta, ti aggiungerei, ma devi avere un nick splinder....

daniela ha detto...

ieri sera ho fatto una corsa al grocery per il latte (già, dimenticato! e non é la prima volta, ma che mamma sono??)... per non perdere tempo ho infilato solo le ballerine. -7, ho perso i piedi per strada! però ridevo pensando al tuo commento sulle calze...
buona serata

ps. non riesco a postare come OpenID non so perché, allora lo faccio con il vecchio blogger. scusa.