martedì 22 marzo 2011

De senectute

Siamo tornati, Puffolomeo ed io, da Parigi. Io adoro Parigi. Sarà perché ho studiato sempre e solo francese, e l’inglese resta per me una lingua stampella per occasione estreme , uer is ze restrum plisssssss !!!!!!!
Abbiamo affittato un appartamentino da Homelidays, la proprietaria è italiana, ma questo l’ho scoperto a parigi dopo uno scambio di e-mail in francese, che sveglione!
Con me e nano, c’era una mia amica di infanzia, ci conosciamo dalla prima elementare, lei è la signora dei numeri. La signora dei numeri è single, gestisce alcune storie a tempo perso, nulla che richieda sforzi, nulla che preveda da parte sua la modifica di abitudini consolidate.
Di questo vorrei parlare in questo post, di come i figli ti stancano a bestia (tanto più se sei attempata come me), ma ti tengono giovane.
La signora dei numeri, sia chiaro è una persona stupenda, ha fatto il giro di boa agli “enta” e va verso gli “anta", vive da sola (con i gatti!) e ha un ottimo lavoro e professionalità da vendere a partita iva.
Oltre al lavoro e a se stessi, si possono avere incombenze e responsabilità altre, tipo famiglie di origine da accudire, babysitteraggio familiar/amicale, teatro, volontariato e tutto quello che ti costringe a innestare una marcia superiore all’improvviso mentre stavi sonnecchiando nel tuo tran tran quotidiano.
Se queste sferzate non le hai per tutta una serie di motivi, sei costretto dalla tua mante  per non uscire di senno a trovarti una serie di riti che ti riempiano il tempo, perché alla fine il tempo libero è l’ultima cosa che ti serve o meglio ne hai già abbastanza e un po’ lo devi istituzionalizzare con qualcosa.
Allora la mattina fai SEMPRE la doccia, metti la crema, phoni i capelli, passi la piastra, ti trucchi nel mentre fumi et voila che dal letto all’uscio passa un’ora e mezza. Il rito è irrimandabile, essenziale e vitale, si deve fare, non si prevedono deroghe a meno di terremoto o incendio. Gli altri ti aspettano.
Esci di casa e vai a fare colazione sempre da seduta e vuoi quelle cose da mangiare e proprio e solo quelle e se non son quelle piuttosto vai a puttemburg per prendere un caffè. Gli altri ti aspettano.
Le cose son tutte fatte con la marcia più bassa, in grandissima calma, in un soddisfacimento ossessivo di esigenze che ti rende più simile a Rain-Man che alle donne in carriera ma tant’è. Gli altri ti aspettano.
Se viene richiesta dalla contingenza dei fatti un over rule, non fa una piega, perché è educata, intelligente e capisce, ma patisce da morire si vede nel linguaggio non verbale: scalpita. Gli altri ti aspettano.
Stare da soli ti impantana nel tuo ritmo e non ti accorgi più che sei lento, non hai più termini di paragone perché non li frequenti e meno che mai li cerchi, sono destabilizzanti.  Le cose che potresti fare in un’ora all’improvviso occupano una giornata e alle volte non basta, ma forse è giusto così se ci mettessi poco poi cosa faresti tutto il giorno?

Che lungaggine, volevi dirci qualcosa?

Sì, la signora dei numeri è diventata una giovane vecchia, ho capito come mai fra gli altri amici che aspettano, non aspetta più nessuno.
Io sono stanca e sento che mi manca il tempo, sempre. Ma non sono una giovane vecchia.

p.s. qualcuno sa come togliere l’inserimento della password ai commenti? grazie
potrebbe essere che oggi alle 14.45 io abbia rimosso la password...potrebbe

11 commenti:

Hysteria Lane ha detto...

ti manca il rispecchiamento, se stai sola. ti manca vedere la rabbia e lo sgomento negli occhi di chi ti guarda. O la simpatia e l'apprezzamento per una cosa intelligente che hai detto.
Dopo un pò, non mancano più. Ti dimentichi degli altri.
Neanche io sono una giovane vecchia. Sono, per fortuna, una vecchia giovane (mood da compleanno appena passato)..

luciebasta ha detto...

Il post è permeato di malinconia, con colpo di coda finale: evviva noi che corriamo sempre!
Me medesima anela a volte il sano cazzeggio da tempo libero, ma la stessa medesima si cagasotto a pensare che tra un pò di anni dovrà "istituzionalizzarlo".
Uffa non siam mai contente...
PS: non ho idea di come togliere la psw, ci sarà qualche aggeggio tra i settaggi generali (non mi devi ringraziare...)

Pentapata ha detto...

in effetti quello che manca nel post, ma credo si capisca, è che sono io che la vedo così, io che cerco sempre di fare due cose alla volta, lei sta 'na bellezza !

mammainverde ha detto...

è vero, sì è proprio vero. Anch'io conosco signore così, però, ammetto, che la calma di fare una cosa alla volta, a volte mi manca. Quella cosa fa fare le cose meglio, è inutile che ci illudiamo... sì, multitasking o come cavolo si dice, però spesso arraffato (ehi, parlo per me).

mammainverde ha detto...

Comunque: sì, il commento è senza password. Mitica!

Pentapata ha detto...

per carità non vorrei aveste capito che io sia in grado di fare molte cose bene e per giunta tutte insieme.
come molti DEVO fare più cose insieme, come ho già detto il mio segreto per fare molte cose è FARLE MALE.

Laura ha detto...

Conosco un paio di persone così (forse anche più di un paio) e ti confesso che mai prima che tu lo facessi notare ho pensato che la loro esasperante lentezza fosse dovuta alla loro condizione di singletudine. Grazie per avermi fatto cambiare prospettiva, adesso sarò più comprensiva quando mi ritroverò tra quelli che aspettano e, ebbra di comprensione, riuscirò a contenere il mio raptus omicida.

silvia ha detto...

non è questione di singletudine. o forse no, io sono una single con marito. mi rendo conto leggendo che io -HO BISOGNO- di certi riti. che devono essere quelli. e nessuno deve aspettare perchè tanto dormono.
è il mio benessere. sono talebana in questo. riguardano tutti la mattina appena sveglia. sono cambiati di pochisssimo negli ultimi 13 anni. ma mi seguono ovunque. l'acqua, il kiwi, le scarpette da corsa. però ho fatto due giorni con amica seguendo le sue tabelle. recriminando a casa. sono vecchia? sono stronza? sono io. e non mi piaccio sempre. faccio molte cose lentamente, molte troppo velocemente. tante tutte insieme e spesso non mi.

silvia ha detto...

chepoi io volevo parlare di parigi
che amo parigi e l'ultima volta ci sono andata con 7 punti in fronte e un cappello largo. e mi manca e hai incontrato tieffemmino nostro?

LadeaKalì ha detto...

Bellissimo post - triste quanto basta ma vero - quella che hai descritto, per me, è la "fine" che temo di più: il ritirarsi in routines consolidate e rassicuranti per combattere la paura della solitudine, o della vita che non riserva più nessuna sorpresa...preferisco morire di stanchezza e di stress che pensare di avere il tempo e la calma di fare tutte le cose che dico io, nell'ordine che dico io, senza derogare neanche una volta...dio, mi vengono i brividi solo al pensiero...

Pentapata ha detto...

@silvia non credo tu sia vecchia o stronza e nemmeno la mia amica lo è, è una differenza di modi e tempi che mi è balzata agli occhi così per caso in questa breve vacanza. TFM non l'ho visto, ma l'ho pensato e volevo dirgli che loro ci hanno rubato la gioconda ma io gli ho ciulato due cucchiaini, mi servivano per lo yogurt di giovanni, ma ho pensato che due mi facevano un mini "servizio"!