martedì 24 maggio 2011

run away from the restroom

Oggi fa un caldo estivo, a kindercity si schiatta, se va avanti così io non arrivo a settembre ve lo dico. Figuratevi se ho volgia di lavorare, ieri ho passato un’intera giornata con un cliente pallalpiede e un collega, a ripetere sempre le stesse cose senza contare i circa 500 km percorsi, vabbè son cose, quindi oggi tolgo ai ricchi – il capo – per dare a me, che non è manco vero, ma lasciamo questo argomento a un altro post.
E’ tornato MIB dalla trasferta fra Canada e USA, quindi posso riprendere gli allenamenti, l’ultimo è di giovedì scorso. Non avrei mai pensato di dirlo, ma mi mancano, non tanto mentre li faccio, ma la sensazione successiva, quella di aver fatto la cosa giusta, per me è merce rara.  Ho provato tanto volte in età a dulta a mettermi a fare sport, ma mi annoiava; lo so che è da matti, ma è così, allora vai di cuffie, radio e altre amenità fra le quali la compagnia di altri sfigati come me, tutto per non annoiarmi, manco a dire non ha mai funzionato. Adesso è diverso, non solo mi piace, ma riflettendoci – perché io mi indago sempre molto, prima di essere incredibilmente indulgente con me stessa – quello che mi piace è proprio quello che mi stava sulle balle. Cercavo stimoli contro la noia, ora quel tempo tutto per me, molto zen qui&ora, mi dà serenità, non vorrei mai lì musica immagini o altri, quello che ho lì quella mezz’ora è tutto quello che mi serve.

Forse ho trovato nella corsa l’alternativa a chiudermi in bagno per stare tranquilla senza scocciatori, minuti e minuti passati vagando con la mente e le mutande ai malleoli.

Forse nella corsa ho ritrovato la mia regolare naturalità fuori dal cesso.

Forse

6 commenti:

Owl ha detto...

sei entrata nella mia testa. di la verità!

Stima Di Danno ha detto...

la solitudine, anch'io ambisco a quella. tu lo fai in modo sano, però, io no. io punto ancora tanto sulla tazza di ceramica. e punto la sveglia alle 6.30. ma con il caldo la bionda ha cominciato a svegliarsi presto e allora di nuovo addio intimità.
mi sfugge sempre qualcosa.

Murasaki ha detto...

Io mi sottraggo la pausa pranzo per allenarmi... trascinata dal collega A... ma negli ultimi tempi sono troppo presa anche in pausa pranzo... quasi quasi mi alzo all'alba e vado in palestra dalle 8 alle 9, che dici ce la faccio?!

LadeaKalì ha detto...

E' la stessa sensazione, quella di aver fatto la cosa giusta PER ME, quella che mi prende alla fine della lezione di aquagym...prima mi farei sparare pur di non andarci, ma poi sto benissimo...soprattutto notando che non ho più il fiatone di un'ottantenne, se faccio quattro piani di scale...

luciebasta ha detto...

fà la cosa giusta e falla per te, fosse anche solo un corso di campana tibetana :-)

silvia.moglie ha detto...

e asciugarsi le goccioline di sudore...finalmente la fatica che lava!