lunedì 5 dicembre 2011

crying baby e chiosa delle 4.26 AM


Potevamo noi esimerci dall'esprimere un parere non richiesto sul ministro Fornero e la di lei lacrima? no, non potevamo.

ho visto cosa è capitato, volerlo chiamare pianto mi par fin troppo, diciamo un po' di magone. Certo dopo ore, immagino, di lavoro serrato, scontri, urla e strepiti con la fredda consapevolezza di andare a dire agli italiani signori la festa è finita ( per qualcuno manco mai è cominciata ) o ve fate er gruzzoletto o nun sperate de campà caa pensioncina vostra, beh è psicologicamente pesante, lo ha detto pure lei.
La tensione la conosciamo tutti, è come la nostalgia canaglia ti prende proprio quando non vuoi, ma ti prende.
La tensione è emozione, se lavori con passione e impegno. 
Finalmente ecco il contributo delle donne, il pathos, l'emozione, il cuore dopo anni di barbarie, di facce sprezzanti o inespressive per i motivi - personali - più svariati.


ma ora pensateci un attimo, non state più aspettando il messia dopo anni di stronzi, lacchè  e troiette. Siete con un collega davanti ad un cliente, anzi AL CLIENTE, cominciate voi fate una bella presentazione, siete partiti con il piede giusto, passate la parola alla collega, forse è stanca, in fase di preparazione del progetto si è spesa e incazzata moltissimo giungendo però alla conclusione che sì, quella è proprio l'unica via possibile anche se merdosissima per il cliente. Prende la parola, voi fissate il cliente a un certo punto non la sentite più, un secondo forse due e vi voltate, ha le lacrime agli occhi, no cazzo, non ora stracazzo, tieni botta tieni! ma niente non riprende la parola, si copre la bocca con la mano, porcaputtanalaranavaccabruttamaiala ELSA NON ADESSO!! 
Ok al volo ripigliate il discorso, con la coda dell'occhio cercate disperatamente di vedere se si ripiglia, intanto parlate, chè qualcosa la sapete pure voi, mentre nella testa pensate, MINCHIA ELSA RIPIGLIATI CHE PIU' DI COSI' NON SO UN CAZZO, ELSA PORCAPUTTANA HO FATTO LA BOCCONI MI CONOSCONO A YALE, SONO AL TIMONE DOPO IL PUTTANIERE NON MI FAR FARE FIGURE DI MERDA ELSA DAIIII!!!!!
"Commuoviti, ma correggimi" porcadiquellaporca, più politicamente corretto di così su due piedi non ce la fate.
Te Deum! si ripiglia, sospiro di sollievo.


Elsa, merda, per stavolta è andata, ma non mi fare un altro numero così, che fa tanta tenerezza, ma è professionale mancoperilcazzo, che ho detto che eri uno chef non una cuoca stracazzo!


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Causa insonnia, leggo i commenti e come al solito quando non si è chiari si è giustamente interpretati quindi chiedo una mano al bipolarismo che su questa questione è stato fortissimo per dirvela bene tutta, questa lo sapete non è una casa politicamente corretta.


no, non sono d'accordo con chi ha voluto vedere in tutta questa roba il femminile, se è questo non mi serve. 
Non va difesa perchè è donna. 
Io sono donna, non piango davanti ai clienti manco quando devo rendergli pessimi servizi, nemmeno quando sbaglio e devo rimediare credo si chiami professionalità o faccia da culo, come volete, ma secondo me così si lavora. L'emotività te la tieni in tasca a maggior ragione a quel livello, sei un'economista e mi dispiace se solo a 60 anni hai capito che il tuo mestiere ha ricadute sulle vite reali, cosa credevi fossero solo grafici alla lavagna? Il cliente ha bisogno di credere che tu sai dove stiamo andando, deve fidarsi, cazzo son le regole base le sa anche il panettiere! 
Forse solo io, ma in "commuoviti, ma correggimi" ci ho sentito vibrante disappunto.
Il côté madame deve essere nei contenuti, nella forma diversa della loro applicazione nel reale, perchè se alla fine tutto il tuo femminile si traduce nel far roteare la mannaia come un uomo e ti fai venire la frignetta come plus femmineo, ci ributti tutte in cucina a fare biscotti in una sola mossa. 
Ho detto.
il resto in estrema sintesi è qui

17 commenti:

Mammaatorino ha detto...

Ok, al 100% non professionale. Non so, forse anche l eta ha il suo perche... ;-) fosse successo nell exgoverno c sarebbe stata una sommossa popolare, come x gli aumenti...ma...miracoli della vita....la merda in un piatto nuovo d zecca sembra buona a tutti...

Ilmondoatestaingiù ha detto...

Penta, io alla scena della prof mi sono solo incazzato. Il taglio all'adeguamento delle pensioni è una porcata sociale. Nella maggioranza dei casi è togliere il pane di bocca, letteralmente.
Visto che si può intervenire sui porci che hanno portato i soldi all'estero (ricordate che solo il mese scorso non si poteva?), perché non fargli pagare almeno un altro 5% (tanto sarebbe per loro comunque vantaggioso) e avremmo risparmiato questo schifo.

Lacrime di coccodrillo. Mi spiace, non ci casco

the pellons ha detto...

Quoto testa in giù. E che almeno mantenessero il self control, a quanto son pagati. Stasera piangerei io per i malati che ho in rianimazione. Ma mica posso davanti ai parenti.

The pellons ha detto...

Ecco, in effetti mi pareva strano che la difendessi, ma pure io sto messa mica bene!!

Ruben ha detto...

Io sono un femminista convinto, secondo me le donne dovrebbero contare di più nei posti chiave, ma scene come quella della Fornero non si possono vedere e non perchè abbia interrotto il discorso con lacrime: il governo Monti e la Fornero avevano il dovere morale di fare molto di più senza andare a amungere dai soliti. Quello che hanno fatto lo potevano fare benissimo anche quei 4 deficienti che siedono in Parlamento. Nulla di veramente diverso, solita manovra fiscale: dire che sono deluso è poco e non solo perchè mi tocca nel portafoglio! Che si commuove, che stress: avrei apprezzato un discorso molto più terra-terra: signori, non siamo in grado di fare una manovra econonomica con i controc...i e facciamo quello che hanno sempre fatto tutti!
PS: mi dispiace per l'insonnia!

luciebasta ha detto...

Adesso ci penso, ma per una volta non sono d'accordo con te (ecchissenefrega eh?)

LadeaKalì ha detto...

Onestamente io non avrei dato tanta rilevanza al pianto, nel senso che non capisco come quelle immagini possano aver fatto il giro del mondo. Ha pianto? Buon per lei, libera le emozioni, non mi sento di farle un applauso nè (obbrobrio) di gioire di quest'esternazione di emotività tutta femminile (....??!!). Fatto sta che la manovra, come dice giustamente testaingiù, toglie il pane di bocca a molte persone. Come la mia ex capa, la mitica signora M, che a Gennaio sarebbe andata in pensione. Vi assicuro che non ha pianto, ma è incazzata come una biscia e se avesse sotto la Fornero la farebbe piangere, ma di botte....

Anonimo ha detto...

Ma anfatti!! Ridicolo. Ma soprattutto ridicola tutta l'orchestra dell'impronta femminile sul governo, il mondo gestito dalle donne che mondo fico sarebbe e compagnia cantante.

Abituata ai teatrini del recente ventennio mi persino sono chiesta se non fosse stata fatta ad arte sta sceneggiata.

E come hanno giá detto in molti per arrivare a fare quel che hanno fatto (e non fare quelche non hanno fatto) non ci volevano sti scienziati probabilmente.

Che poi ci sia una nutrita compagine che non aspetta di meglio che di mandarli a casa, probabilmente é vero pure questo. E mi sa che se ci riescono andiamo davvero tutti e quanti dal culo.

tournante

forsemisbaglio ha detto...

mi hai fatto veramente ridere!
eh sì, secondo me era proprio quello che pensava il professor mario.
geniale!
dopo aver insegnato, talvolta anche a brutto muso, a tutte le stagiste che ho incrociato che MAI, MAI, si piange sul lavoro, una volta ho pianto anche io.
durante una riunione interna!
ero appena tornata dalla maternità con una bambina di pochi mesi a casa e mi hanno detto che mi mettevano su un cliente che richiedeva disponibilità fino a mezzanotte, il sabato e la domenica.
ho pianto come una bambina, poi mi sono licenziata.
pensa che imbecille!
roberta

luciebasta ha detto...

Ottimo, tutti competentissimi in materia vedo, mi mancava quello della concita. Siamo stupendi noi italiani, eclettici e malleabili, santi, navigatori, poeti e giuslavoristi.
Visto che la preparazione della ministra non si discute, qui si disquisisce della sensibilità personale: e quella è cosa che ognuno interpreta come vuole. Io ho apprezzato molto l'umanità, e mi fanno girare i maroni quelli che parlano di sceneggiata: saranno evidentemente abituati a comportarsi così.

Ilmondoatestaingiù ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ilmondoatestaingiù ha detto...

@luci: la sai una cosa? io invece sono abituato che se non condivido un'azione, lo dico, mi dissocio ed eventualmente mi dimetto. Non piango per mettermi la coscienza a posto, e poi tornarmene nel mio privilegio di doppio o triplo stipendio (che non corrisponde affatto a doppio o triplo lavoro, sia ben chiaro).

Questa è la differenza, a mio parere, fra essere coerenti ed essere dei quacquaraquà. Ognuno tiri le conclusioni che ritiene opportune. E tutto questo, credimi, mantenendo la stima per te e per le tue opinioni, anche se stavolta non le condivido

luciebasta ha detto...

@mondo ci mancherebbe che sia una cosa personale, questo è il bello della dialettica. Io però sono convinta che il compenso per una persona competente sia sempre commisurato alla sua responsabilità (oddio, magari con delle eccezioni). Le dimissioni per un tecnico di governo non sono ammissibili, capacitarsi che si può fare solo un lavoro limitato invece è possibile: io ho visto questo, ho visto la competenza di aver fatto tutto ciò che era possibile nei termini che le hanno dato e la consapevolezza che era una goccia nel mare. E' tutto relativo.

Anonimo ha detto...

@luci: al di lá della boutade (anche se ti assicuro che il dubbio per un attimo l'ho avuto, ok mea culpa) io mi rivedo molto nello scenario ironico dipinto da Penta. Dopo anni in posizioni di relativa responsabilitá tecnico commerciale ti diventa chiaro che la lacrima in tasca poco significa ed ancor meno porta di positivo. Ma non perché il mondo é declinato al maschile ed i maschi non piangono mai, piuttosto perché c'é poco da piangere: se sei convinta che una roba vada fatta poche palle e la si fa. Se hai dei dubbi non piangi ma combatti e ti incazzi perché non accada.

E mi rifiuto di credere che cotanti personaggi non abbiano avuto modo di corazzarsi nel corso dei loro antisonanti e benissimo pagati incarichi. Se poi la Fornero fino ad oggi ha vissuto in un mondo di grafici alla lavagna allora forse non é la persona piú adatta per scendere in tricea e combattere per evitare che ció che "non va bene" non accada.

E senza che tutto quanto intacchi nella benché minima delle maniere la simpatia che ho per te :-)

tournante

Pentapata ha detto...

grazie dei commenti.
non faccio una questione di contenuti, solo dico da parte mia che non ritengo adeguato al momento e allo status commuoversi.
Non vi era nulla di personale e neppure di toccane in quello che doveva dire, era la fredda cronaca delle decisioni prese, anche da lei per giunta.
capisco la commozione davanti all'evento, mi spiego, perdi/vinci le elezioni con risultati inattesi ne sei sopreso, altri esseri umani ti hanno considerato degno, non te lo aspettavi in misura così significativa e ti commuovi. Una tragedia e ti commuovi, ci sta.
La commozione riconduce, per me, al piano personale QUESTO E' LAVORO, se invece il lavoro ti piglia così tanto da piangere, beh allora ha ragione chi dice " ti commuovi per il sacrificio ma non rinunci al secondo stipendio ergo mi stai mentendo".

Amedeo ha detto...

D'accordissimo con te sul dare ben poco retta a chi, in questo pianto, vede l'espressione, l'impronta femminile della politica nuova - leggi: Marina Terragni. Lo trovo pericoloso per le donne, ben poco auspicabile.
Tuttavia, ammetto che mi sento di sindacare poco su quelle lacrime. Ha avuto un momento di cedimento, di commozione, di rilascio di stress e pressione? Va bene, accetto senza troppe domande. Lo apprezzo come espressione umana - non di umanità, come etica, ma di natura umana.
Come dire: preferisco lei che si commuove contenuta alla faccia da culo di Berlusconi che mi ride in faccia mentre sbeffeggia il nostro paese. Ecco.

ps: ti quoto e riquoto per aver dato voce a Monti! E' evidente che pensasse proprio questo!
"Sta rinconglionita, ma che cazzo te piagni?! mah! Me stai a fa fa' 'na figura de mmmerda .." :D

sfollicolatamente ha detto...

Sono assolutamente d'accordo con te, Penta: piangere cosi non e' professionale, e se capita va be, si puo' chiudere un occhio, ma da li a santificare, no ehh!