martedì 28 febbraio 2012

no tav

tav non tav, tav non tav, tav non tav, tav non tav, tav non tav, tav non tav, tav non tav.

ma serve? ci sono tutte queste merci? tutte queste persone che devono andare in francia? e prendere un aereo?
e caricare i tir sui treni come fanno in svizzera?
Il governo centrale ha deciso, è democrazia, bisogna accettare anche quello che non ci piace.
Non nel mio giardino? 
Dobbiamo fare una linea ferroviaria utile a altri stati perchè questi ci concedano altro che ci è invece più utile?

non so

intanto un uomo cade da un traliccio.

6 commenti:

luciebasta ha detto...

Non lo so, ma so di certo che sono nauseata dalle strumentalizzazioni, che forse servono proprio a farci dire non lo so...

Ilmondoatestaingiù ha detto...

Uhm... su questa storia c'è tanta confusione.

Premesso che è una puttanata dire che la linea TAV serva per le merci (non c'è un solo esempio in europa), l'utilizzo odierno del treno per il trasporto persone su quella tratta è molto basso. Oggi.

Cosa succederà nel futuro? Oggi le persone, su tratte superiori ai 400-500 km si spostano con l'aereo. Il limite di convenienza dei treni TAV è sui percorsi tipo Roma-Milano, dove il tempo di percorrenza includendo i tempi tecnici è grossomodo lo stesso. Già sulla Milano Napoli o Torino Roma non ci siamo. In francia la TAV da Parigi a Marsiglia è al limite, e già si fanno operazioni di concorrenza sleale per favorire il treno.

Questo oggi. Ma nel futuro siamo sicuri di poter assicurare la mobilità con mezzi ad alto consumo di derivati petroliferi come gli aerei? Siam sicuri che fra 20 anni non ci troveremo ad aver bisogno di un'infrastruttura di trasporto all'altezza della nuova situazione?

Io credo che sia solo questa la vera motivazione per decidere se investire sulla TAV: assicurare una mobilità efficiente fra 20-30 anni, quando il petrolio costerà come il brunello...

Mamma F ha detto...

io i primi rilevamenti di rumore per la TAV li ho fatti nel 2005 a Venaus con la scorta della digos.
ed è andato tutto in malora, il luogo, le misure, il progetto.
sono cambiate mille cose dall'inizio, di certa ce n'è solo una per me che mi sono occupata di striscio di questa vicenda seguendola anche quando ho smesso di lavorarci: rispetto a quello che raccontano i mezzi di informazione (tutti) poco più di niente è andata come dicono (tutti).
quindi avere un'idea è più vicino all'impossibile che al potenziale.
(fine del commento delirante)

sfollicolatamente ha detto...

si, son d'accordo con IlMondo: il treno e' piu sostenibile, paradossalmente in questa situazione... Pero' lo dico da una che non ne deve subire le conseguenze, tutot e' relativo..
(e non c'e' piu la mezza stagione, come si e' visto)

Sibia ha detto...

il treno per la cronaca c'è già, non c'è bisogno di farne un altro. No tav. Ovvio. Questi soldi (che non abbiamo e dobbiamo farci prestare) per favore usiamoli per qualcosa che sia veramente utile.

merendasinoira ha detto...

da turista (più che trentennale) in valle e amica di valligiani (degni di rispetto, non parlo di ragazzini sedicenti anarchici ma professionisti con famiglia) posso confermare ciò che ha scritto MammaF, aggiungendo che troppo silenzio si fa, tuttora, sugli studi medici e geologici realizzati già da tempo (da fior fiore di specialisti) e che mai sono arrivati al tavolo dei bottoni in alegato, così per caso (e come sarebbe dovuto) ai millanta (o millanta e uno, e lì si capisce dove son già spariti tutti i soldi che ci han dato per l'opera) progetti... Per dovere di cronaca, stan facendo finta di iniziare i lavori per evitare penali e restituzioni immediate di danaro che è stato magnato da cani, porci e faine, ma in realtà non c'è possibilità finanziaria alcuna di dare veramente via ai lavori... vivaddio...