lunedì 1 aprile 2013

redrum redrum redrum

 
 
non ho seguito i fatti processuali, io e il torbido non ci incastriamo, ma questo non è il punto.
ho sentito le notizie dai telegiornali e l'unica teoria personale che ho elaborato è che alle volte se sei lontano da casa, giovane e strafatto un gioco normale potrebbe diventare un dramma mastodontico, ma questo non è il punto.
 
se fossi la madre della ragazza inglese potrei vivere il resto dei miei giorni pensando che se non la avessi mandata a studiare in Italia o se la avessi supplicata di rientrare per Halloween forse sarebbe ancora viva, ma di fatto mi resterebbe "solo" da sopravvivvere alla morte di mia figlia e vorrei sapere come è andata fin nei particolari, o forse no, ma questo non è il punto. 
 
Negli USA non puoi essere processato due volte per lo stesso capo di imputazione, avete presente O.J. Simpson ? perchè mai una ragazza giudicata innocente dovrebbe tornare a subire quello che nel suo paese è considerato un non senso giuridico? ma questo non è il punto.
 
il punto è: se fossi la madre di lui?
 
oggi mio figlio è un ragazzo libero
oggi mio figlio studia
oggi mio figlio è innocente
 
ma io so che potrebbe essere un assassino, un complice, un bugiardo.
basta farsi un giro fra le foto e i filmati degli spring break degli universitari americani per vedere di cosa sono capaci gli scarrafoni, magari era un gioco, magari gli è sfuggito dalle mani, certamente non voleva, figuriamoci, è mio figlio, gli ho pulito il naso, lo saprò no?
 
una ragazza è morta e mio figlio potrebbe essere un assassino
 
assassino,assassino,manonerainluinonseneèneppureresocontononfarebbemaleaunamosca se gli danno tutta quella galera gli rovinano la vita, in fondo lui è buono, gli ho pulito il naso, lo saprò no?
 
mio figlio non è un assassino e se era lì beh è stato un caso sfortunato della vita e quella ragazza beh accidenti poteva essere un po' più furba, chè si sa le ragazze per mettersi in un vicolo cieco son brave e mio figlio, certo non è colpa sua era il ragazzo sbagliato nel posto sbagliato.
 
Allora?
 
Allora prendo quei soldi che ho messo da parte per fargli fare un master al MIT o per acquistare un bilocale a Milano Marittima e lo mando in Brasile o ovunque non lo rimandino qui.
 
perchè mio figlio era lì, ma lui non è un assassino. 
 
 
 
 
io non so cosa farei, voi sì?
 
 

10 commenti:

Franci Mumtrioska ha detto...

Mi rimarrebbe il dubbio a vita. Perché il naso di certo gliel'ho pulito, ma ciò che non vedo non lo posso "dare" come certezza. Vite rovinate comunque, forse. No?

Elena Valli ha detto...

Anche a me rimarrebbe il dubbio a vita. Non lo so non si può giudicare, ma da mamma penso che se mio figlio è arrivato a tanto, ma soprattutto è arrivato a tanto e non lo dice a me....non lo dice alla sua coscienza ecco non so come potrei vivere.

Marzia ha detto...

Ci ho pensato anch'io in questi giorni, perché alla fine queste storie hanno sempre tante vittime. Personalmente se mio figlio fosse un pericolo per la società (mi viene in mente Danilo Restivo ...)non esiterei un attimo a lasciarlo alla sua pena, se fossi convinta nell'innocenza o in un tragico errore allora probabilmente farei di tutto per dargli una seconda occasione. Ma a freddo è facile ...

sfollicolatamente ha detto...

Oh cavoli, ti ho appena ritrovata Penta, e cosa mi butti qua? Cavoli, io devo confessare che se anche avessi l'1% di dubbio che mio figlio fosse innocente, ma certo che lo farei scappare alle Isole Cajman, donna degenere io...

Comunque, tornando alla madre della ragazza morta, ora ne ho la certezza: Picca non andra' MAI in Erasmus (anzi, gia' che ci siamo niente universita' suvvia, che tanto ne ha fatta abbastanza la mamma per tutta la famiglia e ora e' disoccupatissima)

silvia.moglie ha detto...

puliamo loro il naso e il culo, anche. ma non li vediamo mai, mai con gli occhi degli altri.
mai potremo esser sicure che quel coglione non fosse lui. mai. il mio sparso lo conosco come le mie tasche. dove regolarmente trovo monete che non ricordavo di aver messo.
mi scoppierebbe il cuore dai se.

Ilmondoatestaingiù ha detto...

non ho figli. non so come mi comporterei veramente.
Da un lato il senso di giustizia, dall'altro quello di paternità.

Ma soprattutto il tarlo che no, mio figlio l'ho educato io, non può aver fatto ciò. Ecco, questo è il vero problema: vedere negli occhi di tuo figlio la materializzazione dei tuoi errori, e aver paura di guardarli in faccia, magari giustificandoli con quell'1% di possibilità che non sia stato lui.

Pentapata ha detto...

eh non è semplice, ammesso che ci sia una risposta giusta.
credo che l'idea di assenza di volontarietà nel gesto, non gratuità attenzione, ma "colposità" lo derubrichi agli occhi del genitore a "ragazzata".
Per una "ragazzata" fai 20 anni di galera? ma c'è una persona morta.
difficile difficile

Ruben ha detto...

non lo proprio cosa farei, è una di quelle situazioni che devi viverle dentro...
io so solo che da padre sono sempre rimasto colpito dal comportamento di un uomo che in solo colpo ha perso una moglie e un figlio per mano della figlia

presanellarete ha detto...

Troppo difficile dire cosa farei.
Però sarò brutale nel dirti cosa penso del caso: sono due ragazzi sicuramente colpevoli che hanno avuto la fortuna di potersi pagare ottimi avvocati.

Mammamsterdam ha detto...

Non lo so, mi sa il Brasile. e comunque una volta ho letto Il mandolino del Capitano Corelli e c' era la scena in cui l' ex fidanzato abbrutito da guerra e macchia tra partigiani cattivissimi che però gli insegnano a leggere, e cerca di violentare la poveretta, viene colto sul fatto dalla madre che solo con lei sono riuscite a sopravvivere alla guerra e lo maledice e lo disconosce come figlio. Poi lui si va a buttare in mare, mure e in qualche modo ridiventa per un attimo il bambino e il ragazzo buono che era prima che la vita lo fregasse. Ecco, a me quella maledizione ha dato una gran soddisfazione. Quello che mi fregherebbe, come si è già detto, è il dubbio. Il non sapere. il non dirlo alla sua coscienza, cioè io.