giovedì 12 maggio 2011

la città del chinotto

Ho lasciato la città del chinotto appena la possibilità c'è stata, cioè andare all'università, facoltà scelta l'unica anzi una delle due, l'altra è veterinaria, non presenti nella Superba. Perchè io in quel posto lì, nel chinotto non ci volevo stare, erano solo sensazioni di pancia, ma lo sentivo morto e senza prospettive, almeno per me.
Figuratevi che le novità, in tempi dove il cellulare era solo quello della Polizia e internet lo usava solo la CIA; io le conoscevo oltre che da riviste specializzate tipo Cioè, Tutto e RagazzaIn, da adolescenti che come me venivano deportati in villeggiatura dalla natia Genova nell'ameno cuneese - fate voi che novità potevano avere e fate sempre voi a che punto stava la città del chinotto! se avessi incrociato un ragazzino di Milano sarei svenuta per la quantità di "ultimogrido" a lui nota, se ne avessi incrociato uno di NewYork forse sarei morta sul colpo!!!
Ho passato dieci anni a Torino, belli e brutti, ho preso la pergamena e ho conosciuto MIB, ma solo al decimo anno ci siamo messi insieme. Poi sono arrivata in campagna, che mi schifa e lo sapete e se fossi stata meno gnugna mai sarei dovuta venire qui, se mi stava stretto il chinotto figuriamoci l'uva!



p.s. giuro in tanti anni mai vista una pianta di chinotto.

8 commenti:

Owl ha detto...

Sono scappata anch'io. Il mio non so proprio come definirlo. Il paese dello zuccherificio in centro? Si forse è azzeccato. Grigio, nebbioso, e con una fabbrica in piazza. Bleah.
Ma ancora non è chiaro neanche a me perchè scappata dalla campagna della bassa ferrarese, sono andata a intanarmi nella campagna bolognese. Com'è che si dice? Coazione a ripete?

Stima Di Danno ha detto...

Altra scappata a rapporto. A me metteva claustrofobia il fatto di conoscere tutti, di non potermi stupire per nuovi illuminanti rapporti umani. Mi sembrava che tutto fosse già preordinato. A Milano sono io, in Padania sono la figlia di xxx, quello che ha il laboratorio xxx e abita xxx. Poi è finita che un anno fa ho chiesto amicizia su fb a una blogger che trovavo interessante e scopro che abita a un km da casa dei miei...e che la conoscevo pure ai tempi del liceo...

mammapellona ha detto...

Io invece sto ancora aspettando di scappare, e non mi piace.

luciebasta ha detto...

diceva freccia "Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddy Merckx"

Pentapata ha detto...

@ luciebasta ma direi di no, cioè io e la scimmia abbiamo un buon rapporto ormai, lei ogni tanto scende poi risale, oppure io sono meglio di Eddy Merckx e non credo....

iviaggidimaya ha detto...

Pensa allora come dobbiamo sentirci noi sardi. I nostri unici mezzi di trasporto prima di Ryanair erano Tirrenia (Signore pietà) e Alitalia (Portafoglio pietà) Per attraversarla tutta ci volevano almeno 4 ore di macchina perchè le S.S. sembravano più mulattiere che strade di campagna. Quando andavo a Civitavecchia dai miei parenti, loro erano talmente avanti che io mi sentivo un cavernicolo e loro mi sembravano degli astronauti interplanetari!!!! :P

LadeaKalì ha detto...

A quanto pare siamo tutte delle fuggitive, o aspiranti tali....
Quoto in pieno Stima di Danno..nella cittadina, neanche tanto piccola, da dove vengo, sembra di conoscere già tutti, e quei tutti non sono particolarmente interessanti...magari però bisogna semplicemente scoprirsi e scoprire chi si ha di fronte...comunque non mi piaceva la sensazione che i comportamenti fossero vagliati, analizzati, criticati..ah, io ero "la figlia del dottore"...sembra una battuta ma non lo è...

Queen B ♛ ha detto...

sei di Savona? ;P