lunedì 27 giugno 2011

siamo quello che mangiamo.....

Uno dei motivi di stanchezza, lo sapete, sono le corse che mi tocca fare nel triangolo delle bermuda (calate), lavoro>asilo>casa. La preparazione dei pasti è uno dei miei incubi, fosse per me manco metterei tavola, le conseguenze forse evidenti sul mio fisicone di mangiatrice libera. Le donne di casa mia non hanno mai cucinato, cucinava mio nonno, quindi è più o meno dal ’93 che a casa non si mangia più decentemente. Dallo stesso anno io sono fuori di casa, uscita per l’università non sono più rientrata a vivere nella città del chinotto. Torniamo a oggi, vivere isolati e di corsa non aiuta, se avessi negozi vicini arrafferei cose e via, invece così lo sforzo si moltiplica perché si sottintende che gli alimenti atti alla preparazione dei pasti siano già a casa. MIB è figlio di una donna che ha sempre cucinato (bene) e a pranzo mai che ci fosse quel che c’era a cena, ora capite il mio dramma?
A MIB gli piglia l’ansia se al rientro dal lavoro la sera non vede la tavola apparecchiata e i fornelli sbuffare come una locomotiva, negli anni ha cercato di farsene una ragione e non protesta più ma lo sconforto è leggibile sulla faccia e mi dà noia, dico non puoi soffrire mentendo meglio?
Io arrivo a casa prima e francamente mi pare assurdo voler imporre la regola del 50%, cioè cucino io oggi e tu domani. Resta il fatto che mi pesa, già di mio mi annoio di nulla figuriamoci dover pensare ai pasti tutti i giorni. Ho girato nelle “case” di un po’ di food blogger, bello per carità ma le robe tipo zuppa di calamari con kamut e radice di bernoccola et similia hanno due problemi enormi per essere applicati a casa mia:
sono un piatto unico
richiedono tempo per la preparazione

il primo punto è scottante, noi veniamo da famiglie medie operai/artigiani/impiegati che hanno sofferto la fame, quindi immaginare un solo piatto per giunta scarno ( che dio solo sa quanto ci farebbe bene ) non è un’ipotesi, non è appagante, non riempie anche le altre insoddisfazioni. Se proponessi un piatto unico, MIB si alzerebbe nervosamente aprendo e chiudendo il frigo un milione di volte, terminando con un “mi faccio due uova”. Questo mi irrita fuor di modo, il suo piacere nel tornare a casa, non sta esattamente nel ritrovare me, ma nel cibo; cioè non va bene una cosa qualsiasi e lui la mangia deve essere buona o la lascia lì ignorando la fatica che è servita per cucinarla. Vorrei ucciderlo. Alcune volte siamo arrivate al “esco a mangiare fuori”, ditemi voi……aggravante MIB per lavoro frequenta ristoranti di alto livello e dico alto per non dire altissimo, quindi quello che i miei colleghi in ufficio mangiano elogiando la cuoca ( cuciniamo a turno) MIB lo darebbe al cane.
Punto due, dal canto mio non ho voglia di fare una mazza al ritorno dal lavoro, dopo aver fatto cena per il piccolo (ore 18.30 max) vorrei stare sul divano a parlare, vedere film  o fissare il muro. Invece cucino, spesso viene una merda ( fuori da casa mia sarebbe quasi buono) e alla fatica si aggiunge fatica e frustrazione perché so mi toccherà pure vedere il sopracciglio alzato.

Ne abbiamo già parlato milioni di volte non c’è soluzione, come nel caso dell’ordine, il fatto che io sia esattamente il suo opposto non aiuta.

Ma voi dove avete trovato i mariti che si saziano con l’insalata con i crostini??????????

21 commenti:

Stima Di Danno ha detto...

io ho trovato un marito che alle elementari ha scritto in un tema: mia mamma cucina sempre e solo bistecca e insalata.
vinco facile.

missSunshine ha detto...

cara, ti capisco...o meglio so cosa significa tornare a casa dopo una giornata di lavoro e dover pensare alla cena!!io per fortuna non ho un marito di grandi pretese, però capisco da me che non posso propinargli ogni sera insalata o piatti freddi e quindi, anche se con molta fatica, alterno carne, pesce, risotti, frittate e contorni vari...ma credo che tuo marito sia proprio un osso duro e capisco il tuo incubo!! molta solidarietà!:-) bacio

Hysteria Lane ha detto...

Non esistono quei mariti lì, cara Penta. A meno che non abbiano avuto una madre come la mia e come quella del marito di Penta.
e non credere che chi foodblogga cucini sempre. Io solo se ho interesse a farlo e raramente per me sola. A casa dei miei cucinava per divertimento mio padre e per dovere mia madre. Io che sono allergica al dovere cucino solo per divertimento. So che non ti aiuto, ma ti sono sympatethically vicina.

mammafelice ha detto...

E la sua mamma potrebbe aiutarti? No, mi viene in mente che magari la soluzione, per tutti, potrebbe essere farsi aiutare da chi ha tempo per cucinare... che mica siamo tutti appassionati delle stesse cose, no?

Pentapata ha detto...

@ mammafelice mia suocera, Orrida, vive a 200 km. e se vivesse vicina la avrei già schiavizzata a dovere.

mammafelice ha detto...

ahhaaa bel nome! :D
e allora mi sa che tuo marito deve imparare a cucinare :D

LadeaKalì ha detto...

Io non faccio testo, a me cucinare piace un sacco, e anche se non sono Gualtiero Marchesi il Sig. Noproblem, nostro ospite ogni mercoledì sera per il family dinner, la mia cucina la apprezza abbastanza...ma l'assenza di marito per il resto della settimana mi solleva dall'obbligo di cucinare manicaretti.
Veniamo a te: mi corre un brivido per la schiena al pensiero del pasto diverso a pranzo e a cena, l'ho sempre considerato la massima espressione del vizio. I miei suggerimenti:
1) cucina in un momento in cui sei rilassata, fanne quantità industriali e metti in freezer da scongelare all'uopo;
2) fatti amico un rappresentante della Bofrost e propina al Mib quelle leccornie come fossero di tua produzione;
3) fatti scivolare addosso il sopracciglio alzato, l'espressione di sconforto e i ristoranti Gambero Rosso - ognuno ha la sua vocazione, e tu non sei nè Bneedetta Parodi nè Delia Smith...

Pentapata ha detto...

@ kalì mi scivola addosso da molto ma mi scazza sempre. Le robe surgelate bofrost le sgama lontano un miglio, parliamo di unno che sente in un bicchiere il profumo dell'albicocca candita eh mmica un rompicolgioni qualsiasi!!!!!!

Nuvole ha detto...

il mio illustre compagno salutista si sfama pure con uno yogurt. il che significa che, se io ho fame (come sempre) e non ho voglia di cucinare, difficilemente posso contare su di lui. il che è molto frustrante!

LadeaKalì ha detto...

...ma la tua mitica signora Liliana non ci sa fare in cucina? Introducila ai segreti della cucina italiana e vedi un po' che ne esce fuori....

mammadisera ha detto...

Se ha deciso di mettere sù famiglia con te , se ti ama, ecc.. ti deve accettare per quella che sei. Si deve accontentare di quello che tu proponi,e se voleva dei super manicaretti allora doveva sposare una chef, se vorrà mangiare qualcosa di "eccellente" lo ordinerà al ristorante, siccome ne ha la possibilità.
non possiamo essere quelle che non siamo. se non ci piace cucinare non ci piace. ... mio marito lo sapeva prima di sposarmi, uomo avvisato mezzo salvato.

luciebasta ha detto...

uhm...non saprei, io qualche volta lo lascerei cucinare, tanto per il gusto di riportarlo sulla terra...e condivido l'idea di farlo tu quando sei rilassata e congelare.
io ho imparato a cucinare solo quando l'ho fatto per amore.

Owl ha detto...

Uh anch'io da quel punto di vista non posso dire mezza virgola. Fosse per lui si aprirebbe una confezione di salmone a sera e buonanotte. Se ha voglia di farsi qualcosa di speciale si compra del pesce che è l'unica cosa che sa cucinare da dio... dicono gli altri, perchè io sono allergica (allergica di brutto, da rimanerci secca) quindi un po' mi rompe perchè io cucino per tutti e lui quando ha lo sbuzzo solo per lui e DI.

Ma potrebbe andare peggio e non ti ho aiutata granchè eh?

Pentapata ha detto...

ho letto, allora son proprio sfigata ho tirato su nel mazzo quello sbagliato ( che poi è paro paro a mio padre, solo che mia mamma lo ha fatto mangiare 30 anni a casa di nonna)

Panzallaria ha detto...

minkia penta se ti capisco! stessa cosa a casa nostra. Ma tino si è adeguato e cucina lui ormai, per tutti ;-) io d'altronde più che fare una feta al forno lasciandola incartata nel cellophane non so fare....

silvia.moglie ha detto...

io c'ho un marito che sarebbe felice con un misero panino al salame e una svizzera per secondo. quello che gli dava mamma insomma. ho sofferto, soffro perchè ho iperproduzioni di cibarie romagnole. (che io sono per la semplice semplicità) però ho ricominciato ad amare il cucinare solo con la cucina nuova. 10 anni fa. prima era sopravvivenza. ora dimmi: dove ti spedisco?

Sibia ha detto...

mio marito viene da una famiglia in cui si cucina benissimo e molto; di solito cucino io -ovviamente vegano- ed è vittima delle mie mode (c'è il periodo in cui faccio solo zuppe, un altro vado in fissa col cous cous). Lui si accontenta e apprezza sempre gli sforzi, anche quando il risultato non è un granché. Ma è ovvio che se non gli andasse bene quel che faccio da mangiare.. beh, avrebbe solo da cucinare lui!!

E va bene così... ha detto...

butto via un intero pomeriggio a cucinare un piatto mega complicato saporito e sofisticato.
mio marito divora in silenzio, poi alza la testa e mi chiede: cosa c'è di secondo?
ecco, sì, ti capisco. e odia pure le uova...
giuppy

Juliaset ha detto...

Ehm, non posso aiutarti, ho vinto un marito del tipo primo-secondo-contorno e dessert a pranzo e a cena. Lo sto lentamente svezzando, ma non è facile...

Clara V ha detto...

Mamma mia mi vengono i brividi! Ma almeno su qualcos'altro sei tu a trattarlo come una cacchina e lui suda sette camicie per soddisfarti? Mi ricorda un po' mio papà, bravissimo cuoco, e stare a casa con lui era ottimo (solo a tavola però). Io e la mia metà siamo invece molto equilibrati, mai discusso per il cibo. Certo che stress avere un marito come il tuo! Ma non ha i trigliceridi alti? ma non gli viene il reflusso a fare primo secondo contorno a cena?

My ha detto...

stavo gironzolando fra i tuoi post come un'ape fra i fiori (!!!) e ho scelto di posarmi QUI! Anche se la situazione non è la stessa condivido due cose:

1) il peso: a me piace cucinare, ma odio DOVERLO fare tutti i santi giorni per 4 persone. tassativo. e pure bene, variegato, completo, equilibrato, bio, equo, solidale e sticazzi

2) la cosa che mi ha fatto proprio innamorare di questo post è il chiedersi come diavolo fanno tutte ste famiglie che leggo sul web a sfamarsi con (cito a memoria): "humus e formaggio fresco" "pinzimonio" "frittata e insalata" per non parlare di svariati manicaretti di cui non saprei nemmeno ripetere il nome. A casa mia se faccio frittata & insalata è perchè di primo c'è un ipercalorico passato di verdura con riso, una carbonara o altro. Noi con il pinzimonio ci facciamo l'antipasto, poi c'è il primo e poi c'è il secondo! Ti confido che appena sposata ci ho provato con il piatto unico e pure leggero, ma non c'è storia........non ci togliamo proprio la fame!