giovedì 21 luglio 2011

donneXdonne - la mia esperienza




Lo sapete, io lavoro all'Opificio della Nullezza, che tanto nullezza non è, non siamo una manifattura e viene semplicisticamente da dire che non "facciamo niente".L'opificio è una cooperativa, siamo quasi tutti soci. All'Opificio siamo divisi in settori, in quello dove ci si aspetterebbe una maggior presenza femminile, il settore comunicativo (ideazione campagne realizzazione ecc) sono tutti uomini, compreso l'ufficio stampa, dove di solito si trovano garbatissime signorine, noi abbiamo uno spiritosissimo collega masculo. Le donne, me compresa, all'Opificio sono in mansioni tecniche, quei ruoli che quando il cliente vede una donna glielo leggi in faccia "oh merda!!!", ma alla fine ci portano sugli scudi, stupiti che anche noi si riesca a lavorare con i numeri e con i budget. Ah il direttore è donna, il presidente uomo, ogni tanto litigano da bestia e si sentono urla fino al cielo, poi dalla porta come nessuno avesse sentito nulla esce "la versione aziendale" che è legge. Internamente mai avuto problemi, non posso dire che le colleghe fanno squadra perchè la squadra la facciamo tutti insieme- circa 25, quando ho chiesto aiuto, mai nessuno che abbia detto no, quando qualcuno ha chiesto aiuto, ho aiutato mollando anche il mio lavoro, ora aiuto te e finisci poi tu aiuti me e finisco pure io. All'Opificio non si sente diversità, si viene trattati tutti allo stesso modo,alle volte pure bruscamente, certo se ci sono da fare trasferte di molti giorni, di solito non viene chiesto alle mamme, ma anche qualche papà ha declinato per la famiglia; chi fa le trasferte non è necessariamente il titolare del lavoro, ma solo quello che può fare la trasferta in quel momento; importante: gli stipendi non sono alti, ma più o meno uguali, esiste flessibilità così come puoi uscire avendo fatto 7 ore e 30 di lavoro può capitare che per una scadenza ti porti il lavoro a casa. 
Le donne non fanno squadra? non qui. E' vero che siamo diverse, approcciamo diverso, ci scaldiamo subito, avessimo il tasto per distruggere l'universo lo pigeremmo 50 volte al giorno, i colleghi uomini sono più per "calma un attimo", non credo che qui si abbiamo percezioni "sessuate" del lavoro dei colleghi. E' capitata una collega diciamo aggressiva, che ci teneva a spiccare, quando si è accorta di arrivare prima perchè era l'unica a correre se ne è andata.Da parte mia quando partecipo alle selezioni, che trovo mortalmente noiose, non ho mai pensato " questa è una donna ora mi resta incinta", più le mansioni sono classicamente maschili, meglio si inseriscono le donne e viceversa i maschi, analogamente se ho screzi con un collega il fatto che sia donna per me è privo di significato, il lavoro e il personale SONO e DEVONO RESTARE piani diversi.
Direi che sono fortunata, ovvio avere più servizi che mi aiutino con il bambino sarebbe un gran bene, sgravi per aiuti domestici et cetera.
Se ve lo state chiedendo sì, qualcuno ha percezioni sessuali dei colleghi, ma questa è un'altra storia e comunque non arriva al lavoro.



qui sotto altri blog con esperienze donnexdonne

4 commenti:

luciebasta ha detto...

leggere di buone esperienze rinfranca il cuore, cè tanto da fare ma partiamo da una buona base!

Owl ha detto...

anche la mia esperienza è positiva. E come te anche i colleghi uomini qui fanno squadra. Quando il lavoro diventa lungo e minaccia di sforare il tempo limite non sono solo le donne che mi dicono, vai che quel foglio te lo incollo io! Quello su cui sono d'accordo con te e che poi volevo dire anch'io con il mio post (ma è uscito forse un po' monco) che noi donne abbiamo un approccio più totale alle cose e anche alle sinergie tra noi. Proprio come dici pigeremmo il pulsante 50 volte al giorno. :-D

Stima Di Danno ha detto...

Il tuo post è quello che più si avvicina alla mia esperienza. Ho avuto diverse vite lavorative e se devo trovare un filo conduttore (difficile, uff), posso riconoscermi l'abilità di fungere da aggregatrice di persone. Persone, non donne o uomini.
Con alcuni funziona bene, con altri meno, ma non perché io sia donna.
Mi è capitato che l'ambiente di lavoro in cui ero avesse ritmi e obiettivi incompatibili con quello che intendevo fare della mia vita. Sono scappata appena in tempo. Sarebbe cambiato poco se avessi trovato un ambiente femminile più solidale.

Fatico un po' ad inquadrare la questione della buona prassi, come vedi. Il mondo è fatto di individui, i cretini sono di tutti i generi...

silvia.moglie ha detto...

credo che come ovunque dipenda dalle persone. mi piace questo post. condivido quello che dici. ma credo che in gran parte il merito vada alle persone. è anche vero che se il gruppo è forte, il singolo prende la strada giusta. speriamo che il bene si epidemizzi.