venerdì 7 ottobre 2011

Los Angeles, Puerto Vallarta, Acapulco and back.

Questi sono i giorni della mela, non si capisce bene se sia afflizione vera o semplicemente il manifestarsi del cordoglio 2.0,  chissà. Io della casa di Cupertino non ho nulla, anzi no una volta ho avuto una scatola porta floppy molto stilosa regalatami da una coinquilina francese.
Questo post ve lo dico subito è la rielaborazione di cose capitate nella vita reale e virtuale, incorniaciate dal trapasso di Steve Jobs. Avrete visto come minimo un miliardo di link al discorso tenuto non so manco più in quale università, sintetizzato in stay hungry stay foolish. 
Ecco qui faccio il primo attracco alla BaiaDeiFattiMiei o Puerto Vallarta. 
Si parlava all'Opificio di questa frase e tutti giù a dire che bisogna essere così. Per la faccenda del foolish - dopo aver chiarito ad alcuni la differenza con il poolish - temo di non essere in accordo con la maggioranza dei miei colleghi. Essere pazzi, restarlo, non significa essere mattacchioni, incapaci di liberarsi dell'infanzia che non riflette; mi pare piuttosto il contrario, una capacità di analisi personale altissima, una sicurezza in se stessi e nelle proprie capacità e idee che viene scambiata per spavalderia, poco compresa da più è quindi letta come follia. A quarant'anni fare le vacanze dormendo in macchina, non è da foolish, ma da persone che non hanno ancora fatto pace con il cervello e con la schiena buona. Essere infantili non è essere foolish, almeno per me. La ribellione adolescenziale non è essere foolish, restare teste di cazzo presuntuose e arroganti tutta la vita invece purtroppo capita quello che più raramente capita è avere idee geniali e andarsi a cercare (e trovare) le condizioni per realizzarle. 
Hungry, beh io sull'essere hungry ci sto dentro 'na meraviglia, se mi volete fare felice destabilizzatemi, fatemi cambiare tutti i giorni, raccontatemi una cosa nuova, buttate carne al fuoco, spiegatemi dalla A alla Z una teoria, apritemi un orizzonte nuovo e datemi gente nuova, modi nuovi e io sarò felice, poche cose come conoscere gli altri mi fanno contenta. Datemi sicurezze, routine, confini ben segnati e chiusi, lasciando fuori lo 'spaventoso' nuovo e io morirò.
 Il mondo è pieno di gente così che ha bisogno di sicurezze, io ne ho sposato uno e vivo fra mille, mai sentito quelli che dicono che "ah io senza mare non vivrei, ah io senza montagna non vivrei ecc"? e restano ancorati e soddisfatti in un posto del quale sanno tutto e conoscono tutti, non siamo tutti uguali, per fortuna.
Secondo approdo, se fossimo sul LoveBoat adesso saremmo a Acapulco, Mammamsterdam in una serie di post incentrati sulla ricerca della scuola più adatta alle esigenze di un figlio particolarmente dotato si domanda cosa sia l'intelligenza, ho scritto e cancellato almeno due lunghissimi post dove cercavo con un milione di parole di dire quello che significa per me essere intelligenti ecco ora lo so, l'ha detto lui: stay hungry stay foolish.

9 commenti:

luciebasta ha detto...

difficile commentare questo bel post..ci penso e poi torno.

LadeaKalì ha detto...

Che la tua testa mi piaccia assai te l'ho già detto un sacco volte...ma con questo post hai superato te stessa...
Io mi sento foolish quanto basta (conservare la meraviglia per le cose che accadono intorno a me e avere una scorta di ottimismo nonostante tutto conta?), ma soprattutto sono affamata. Di persone, cose, idee, sensazioni nuove. Anche io sono allergica a limiti e confini....

Mamma F ha detto...

(bellissimo post, mi accodo ai plausi)
io, come sai, un foolish very hungry l'ho sposato e ogni giorno mi faccio dare lezioni di vita.
una vita stupenda (ma complicatissima).

PS. non vedo l'ora di vederti, che c'ho un sacco di risate in canna che ti aspettano.

polepole ha detto...

Io sto elaborando. E mi sto rendendo conto di essermi lasciata chiudere - senza rendermene conto - in una di quelle routine di cui parli.
E mica mi sento tanto bene.

Ilmondoatestaingiù ha detto...

Sarà che ci tengo allo stile, ma un'altra sintesi dello stay hungry stay foolish è il famoso verso della Commedia:

fatti non foste per viver come bruti
ma per seguir virtute e canoscenza

Detto in poesia, ma la sostanza è simile, e ancora una volta Jobs risulta essere uno spettacolare interprete di musica scritta da qualcun altro... :)

Al di la di ogni distinguo, comunque la tua analisi è lucida e centrata, a mio avviso. L'intelligenza la si dimostra anche in questo :)

My ha detto...

bellissimo. Grazie di esistere!

"ne ho sposato uno e vivo fra mille"

no! trentamila! ;-)


my

Mammamsterdam ha detto...

E come ti riconosco, dovrei aggiungerlo a quel post, anzi, fai una cosa, vieni e metticelo tu per favore.

E visto che tu sei quella che parte, state di vendemmia o il 22-23 vieni da me all' Aquila?

Ecco, mi piace come specifichi lo Stay Hungry, perchè l' hai detto esattamente come lo sento io, sono che non mi ero mai messa a dirmelo (si guadagna ad essere scansafatiche). Sugli uomini tranquilli da spostare, sto spostamdo, sto spostando, ci stiamo venendo incontro, ma che fatica signora mia.

Ma quando lo incontro qualcuno che le mie intuizioni geniali tre anni prima di qualsiasi altro me le accetta al volo non perchè abbia già degli argomenti logici per spiegarlo, ma solo perchè mi consoce e si fida a prescindere?

Non dico che avrei dovuto sposarmi con Steve Jobs perchè adesso sarei vedova, però certe volte il dubbio viene.

Ruben ha detto...

Uno degli articoli più belli letti su mr apple!

Pentapata ha detto...

@ruben i 50€ pattuiti te li carico su paypal? :-) grazie

@mammamsterdam, verrò a vaneggiare sui tuoi post e non posso venire a l'Aquila perchè dovrei nello stesso we incontrare alcuni amici virtuali nel mondo reale. Piuttosto se hai bisogno di una tapa sulla via del ritorno.