martedì 8 novembre 2011

non vi preoccupate, al mobile ci penso io.

Nel 2005 abbiamo acquistato la casa e nello stesso anno o al massimo nel 2006, ho acquistato un mobile da un rigattiere/antiquario a Cairo M., quando hanno consegnato il mobile io non ero casa e l'ho trovato piazzato dove desideravo in camera da letto. Nel 2008 abbiamo ristrutturato il primo piano, dove c'è la camera da letto e quando si è trattato di spostare i mobili nella stanza a fianco il lavoraccio lo hanno fatto MiB e un amico.
Nel 2009 anno in cui il mobile è stato nuovamente spostato per posare il parquet ero incinta e quindi nuovamente ho scampato la movimentazione, quando sono rientrata dall'ospedale l'ho trovato al suo posto con sotto il parquet.
2011 decido di dividere con i mobili e alcuni altri accorgimenti la master room, in due - come era al momento dell'acquisto - per dare una cameretta a Nanni e nel contempo non costringere i suoi vecchi genitori ad andare a dormire in mansarda, che si sà far le scale al buio non piace  a nessuno.
Ieri sposto i mobili, mentre sistemo il mio adorato armadietto, vedo che sul retro ha attaccato un cartellino, ma è vecchio non è un adesivo è carta incollata al fondo di legno.
La foto la vede qui sotto




è un tagliando di spedizione, riporta Triest e Milano Porta Garibaldi, i caratteri puzzano di ventennio.(*)


Non faccio ipotesi sulle vicende dei proprietari, il mobile è delizioso, spero se lo siano goduto. Sappiate proprietari del secolo scorso che il vostro mobile ora ce l'ho io, ha fatto un giro lungo, ma non vi preoccupate io me ne sono innamorata appena l'ho visto e starà con me.


*LEGGETE IL COMMENTO DI IL MONDO A TESTA IN GIU'!!

13 commenti:

LadeaKalì ha detto...

Affascinante, vero?

Mamma F ha detto...

Queste sono le storie che mi fanno tenerezza per tutta la giornata.
Grazie.

Mammachetesta ha detto...

Ecco...da scriverci un romanzo sopra!!

the pellons' ha detto...

E poi bisogna dire che il ventennio per l'architettura - in senso lato - è stato estremamente prolifico e ci ha regalato prodotti veramente belli. O meglio, a me piacciono tantissimo. Non è che voglia dire che i treni arrivavano in orario...:-); per l'ideologia è quanto di più lontano da me ci possa essere.

luciebasta ha detto...

...e magari dentro ci sono stati rinchiusi segreti e merletti, o pezzi di un amante smembrata! mhuuaahahahahaha

Ruben ha detto...

Lascia anche tu il segno, così tra cent'anni si ricorderanno di pp (=pentapata)!

Pentapata ha detto...

veramente non pensavo a faccende particolarmente fosche, mi ha fatto impressione vedere una spedizione da Milano a Triste fatta scritta tutta in tedesco...

Murasaki ha detto...

E' bello possedere mobili che hanno già avuto una storia prima di arrivare da noi...

Owl ha detto...

Bellissimo!

Ilmondoatestaingiù ha detto...

Non è del ventennio la bolla di spedizione. Di sicuro risale a prima della prima guerra mondiale.

E' una bolla di spedizione ferroviaria, da trieste a milano, scritta in tedesco, perché trieste era austriaca, e lo è stata fino al 1918. Considerando che i treni da trieste verso l'italia non transitavano dall'inizio della guerra, la spedizione è avvenuta probabilmente prima del 1915.

Insomma, il tuo mobile è più vecchio del mio pianoforte :)

Pentapata ha detto...

@ilmondoatestaingiù GRAZIE !! ma vedete che bel mondo c'è? uno è 'gnurante (io) e qualcun altro lo aiuta e toglie una curiosità!
credevo che fosse al contrario cioè da milano a trieste, ma già sono una bestia in storia figuriamoci in tedesco!
lo diceva il mio prof di filosofia al liceo " le persone colte sanno tutte il tedesco ".
se vuoi possiamo far conoscere il tuo piano al mio mobile

vogliounamelablu ha detto...

che bella storia!

Ilmondoatestaingiù ha detto...

@penta: ma io SONO gnurant! Infatti non conosco il tedesco. Solo qualche parola, compitata con difficoltà :)

E comunque, per tutto il resto, ci pensa google translate! :D :D