mercoledì 4 settembre 2013

#vitainufficio



Al momento vivo lo stato di disoccupata, sono a casa, spero di non starci per molto, ma vai a sapere.
Dovrei scrivere dei post, ho delle idee in testa delle mezze collaborazioni e delle amiche con cui scrivere.
Fin qui tutto normale, quasi, forse.
Ho sempre lavorato ininterrottamente dal quando c'era la lira e i brontosauri in strada.
Ho sempre però lavorato fuori di casa, mai in casa, se non perchè mi portavo il lavoro a casa fuori orario, raro, ma è capitato.

io non posso lavorare da casa, non son capace. Facevo le versioni con deejaytelevision, ma con la vecchiaia, se accendo la tele guardo quella e il fatto che nessuno mi pulisca più casa e mi cucini i pasti rende le cose un filino diverse.

Se vivessi in un posto normale - i posti normali sono quelli con IKEA raggiungibile in un tempo sensato - andrei in un bar, in una biblioteca ragionevolmente vicina butterei perfino qualche soldo per una postazione co-working. 

invece vivo a 18 chilometri dal primo caffè decente 

ma se voglio concludere qualcosa, tocca darsi una disciplina, che io non ho in nessun campo e in nessun senso.

Avanti così non farò nulla a casa e nulla per "lavoro"

quindi dalla prossima settimana - in questa ho già rogne programmate fino a domenica - vado in biblioteca a scrivere fino all'ora del recupero del nano all'asilo.

sperem, c'ho scadenze c'ho




3 commenti:

Ska ha detto...

Io sono come te.
Riesco a non darmi una disciplina nemmeno lavorando in ufficio.

Anonimo ha detto...

io ci ho provato. Con le biblioteche intendo. Ma niente mi sono rassegnata alla casa, a volte penso che ti chiamerò su skype così per mettermi una bella maglietta

fede

Ruben ha detto...

pagherei per lavorare da casa, va bè non esageriamo